Sala 24h Pinzolo

CERCA E PRENOTA ALLOGGIO
data di arrivo

CERCA E PRENOTA

  • Prenota qui perchè:  
  • nessun costo di prenotazione  
  • contatto diretto  
  • solo strutture partner APT  
  • piattaforma sicura al 100%

Via Roma, c/o sala della cutura e del sociale
38086 Pinzolo

T 0465 447501

24H PINZOLO: STORIA E RICORDI IN MOSTRA

MAI DIMENTICATA, ANCORA OGGI NEL CUORE DI MOLTI. È LA 24H DI PINZOLO, STAFFETTA INTERNAZIONALE DI GRAN FONDO CHE SI È DISPUTATA NEL CENTRO DELLA VAL RENDENA DAL 1980 AL 1990. DIECI MAGICHE EDIZIONI OGGI RACCONTATE IN UNA MOSTRA PERMANENTE.

Siamo negli anni Ottanta e c’è un evento che tutti, in Val Rendena, attendono con emozione. Ha un respiro internazionale ed è in grado di far convergere moltissime persone. Sull’anello di gara ci sono tutte, o quasi, le nazioni del mondo che praticano lo sci da fondo. Centinaia sono i volontari che curano gli aspetti organizzativi e migliaia gli appassionati di sport che applaudono gli staffettisti e gli impavidi che gareggiano in solitaria. La prima edizione si disputa nel 1980, l’ultima nel 1990. Manifestazione sportiva con un’orgogliosa e ampia componente territoriale nella mente e nelle braccia, fino ad oggi non ha avuto eguali. Il riferimento è alla “24h Pinzolo” che per dieci anni ha dettato il ritmo degli eventi invernali ai piedi delle Dolomiti di Brenta.

L’EVENTO

La “Staffetta internazionale di gran fondo” della durata di ventiquattro ore fu un’idea di Mauro Mancina, Ugo Caola, Diego Leoni, Antonio Masè, Ezio Binelli e Aldo Ongari (coinvolto successivamente come presidente), sei amici che videro in quella manifestazione non solo la possibilità di realizzare un evento innovativo, ma anche l’opportunità di garantire visibilità al territorio, richiamando atleti provenienti da diversi paesi del mondo e portando così il nome di Pinzolo e della Val Rendena oltre i confini nazionali.

LA MOSTRA

Oggi, la storia della “24h Pinzolo” è raccontata in una mostra allestita presso la “Casa della cultura e del sociale” a Pinzolo, in uno spazio “speciale”, quello all’ultimo piano che dal 9 giugno 2017, giorno dell’inaugurazione, porta il nome di “Sala 24h Pinzolo”. Vario e numeroso il materiale esposto – immagini, video, fotografie, comunicati stampa, articoli di giornale, documenti, abbigliamento, accessori, targhe e medaglie – altrettanto voluminoso quanto ordinatamente catalogato in un archivio che, patrimonio della collettività, rimane a disposizione per future possibili ricerche e approfondimenti.

L’IDEA E IL GRUPPO

Quando Roberto Caola, un giorno, controllando con attenzione tra le cose conservate dal padre Ugo, trova scatoloni e faldoni zeppi di documenti e oggetti, un mondo gli si apre davanti: tasselli disordinati di una storia che aspetta di essere ricostruita. “Sapevo che c’era molto – racconta Caola – ma non nella quantità che ho trovato. C’è voluto un anno solo per visionare, smistare e valutare. Per dare ordine ai ricordi è stato impiegato tanto, tantissimo tempo messo a disposizione dal gruppo che è nato attorno a questa iniziativa”. “All’inizio la mostra era solo un’idea abbozzata – aggiungono i componenti del gruppo – poi, poco a poco, ha preso forma un vero e proprio progetto realizzato con il contributo di tante persone che si sono unite per valorizzare un pezzo di storia comune. L’esposizione, attraverso il materiale originale di quel tempo, ricorda la passione che ha caratterizzato l’evento fin dall’inizio. I più anziani sicuramente ricorderanno, i più giovani avranno la possibilità di conoscere”.

Come la “24h di Pinzolo” è stata il risultato dell’impegno di tanti, soprattutto volontari, la mostra attuale si è potuta realizzare grazie all’impegno di un gruppo di volontari (Maria Cristina Bianchi, Marco Bonomini, Roberto Caola, Sonia Capponi, Benedetta Dallavalle, Elisa Gargioni, Patrick Savinelli e Luca Vidi) con la collaborazione del Comune di Pinzolo, che ha concesso la disponibilità dello spazio espositivo e il lavoro del cantiere comunale, in particolare di Rino Caola che ha creato le teche espositive, e dell’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena.

Così, oggi, la “24h Pinzolo” la si può leggere per la prima volta, o rileggere per chi l’ha vissuta da organizzatore, volontario, atleta o semplice appassionato spettatore, attraverso un emozionante viaggio indietro nel tempo che restituisce alla comunità un tassello importante della sua storia sportiva, turistica, sociale.

INFORMAZIONI

“24h di Pinzolo in mostra”.

La mostra è permanente e visitabile da parte del pubblico.

Aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 fino all'8 settembre.

Per maggiori informazioni chiamare l'Azienda per il Turismo allo +39 0465 447501.

contatti - dove siamo

Uff.
Madonna di Campiglio

+39 0465 447501

Uff.
Pinzolo

+39 0465 501007

WhatsApp
 

+39 0465 447502
time diff=5.2575860023499