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Darè, Vigo e Villa Rendena: piccoli gioielli montani

 

Darè nell’800 era descritto come il tipico villaggio rustico rendenese, con case in pietra addossate le une alle altre, coperte di scandole e con eleganti portali ornati da stemmi gentilizi. Attualmente, a causa degli incendi della metà del ‘900, queste caratteristiche sono state alterate, anche se si possono ritrovare delle tracce nel nucleo più antico del paese. A pochi passi si estende Vigo Rendena, legato da sempre a Darè da varie vicissitudini. Vigo è in parte arrampicato sulle pendici orientali del Corno Basso ed in parte adagiato sulla piana di fondovalle, a margine di un’ampia zona agricola. Anche questo centro fu distrutto da un violento incendio nel 1929 e ricostruito quasi completamente. Villa Rendena, abitato fin dall’età del Bronzo, fu occupato in seguito dalle popolazione retiche, alle quali seguirono i Celti e infine i Romani. Il centro del paese è incorniciato da vecchie case con muri massicci e portali di granito; la piazza Maggiore offre inoltre alcuni interessanti affreschi di carattere religioso. Il comune di Villa Rendena comprende anche le frazioni di Javrè e Verdesina.

 

 

PUNTI DI INTERESSE CULTURALE

 

1. Casa Cüs (Darè)

È una casa rurale di origine medievale che conserva forme architettoniche, materiali e ambienti di un lontano passato. Si presenta con il caratteristico ed ampio tetto a due spioventi, coperto da scandole in larice e con gli ambienti interni delimitati dalle possenti murature. Notevoli sono anche le sovrstrutture lignee dei piani superiori, un tempo destinati all’essicazione dei prodotti agricoli. Da maggio 2011 ospita "Casa Cose Cüs: oggetti di un tempo e cose in esposizione", un itinerario culturale che valorizza le particolarità dell'edeificio e le testimonianze materiali delle collezioni "Giorgio Valentini" (5.000 oggetti sugli antichi mestieri, gli usi e i costumi della civiltà rurale alpina) ed "Egidio Gottardi" (200 utensili del ramaio).

 

2. Casa Guste (Javrè)

Casa Guste è una casa rurale della seconda metà del 1800 alla quale è stata successivamente aggiunta la parte più rustica rivolta ad est. È sede del Circolo culturale Javrè “Al Filò dal Lundì” che ha allestito un percorso espositivo sulla tradizione del merletto a fusello, iniziata in paese nel 1907 con l’apertura della scuola asburgica di “Pizzi e merletti”. Manufatti, documenti, cartoni disegnati e fotografie evidenziano l’evoluzione del gusto, delle tecniche, degli stili interpretativi e dei filati delle diverse tipologie di merletti.

 

3. Cappella di San Rocco

Fu edificata nel 1579 sul luogo di una piccola cappella, documentata a partire dal 1348. Alla fine del XVIII secolo venne chiusa al culto e abbandonata in seguito al decreto dell’autorità austriaca che imponeva la chiusura delle chiese non parrocchiali. Messa all’asta all’inizio dell’800, fu acquistata da Lorenzo de Scarazzini, ricostruita e benedetta nel 1837. Con l’estinzione della linea maschile della famiglia la cappella passò di proprietà della parrocchia di Vigo-Darè. Sulla facciata principale campeggia l’ovale con l’immagine di San Rocco. L’interno è un unico vano, con il presbiterio esagonale che termina a costoloni con gli affreschi delle Tre Virtù Teologali: Fede, Speranza e Carità. Al centro si trova l’altare e una pregevole tela del 1837, raffigurante i santi protettori degli appestati. Le altre pareti sono adorne di quadri ottocenteschi di autori ignoti, mentre il soffitto è decorato con motivi floreali a stucco.

 

4. Chiesa di San Lorenzo (Vigo)

Sorta su un’antica cappella del XII secolo, è documentata nel secolo XIV e riedificata nella seconda metà del 1800. L’entrata principale è protetta da un portico di impronta neoromanica, con quattro colonne in marmo rosa disposte su zoccoli pronunciati. Di notevole fattura sono le opere in rame sbalzato che rivestono le porte laterali e raffigurano San Rocco e San Paolo, sul portale sud, e San Lorenzo e San Vigilio, sul portale nord. Il campanile, del 1400, si erge staccato dall’edificio e termina con cupola arrotondata. L’interno è ad una sola navata, con sei grandi finestre laterali in stile neoromanico e rosone centrale. L’altare maggiore è rivestito di marmo bianco con specchi in marmo rosso e dietro vi sono tre grandi affreschi che descrivono la vita di San Lorenzo.

 

5. Capitello delle quattro facce

Singolare capitello religioso dipinto su tutte le quattro facciate, è stato costruito nel 1630 come voto per la peste. Nel 1882 è stato affrescato dal pittore Valentino Pupin di Schio con una serie di iscrizioni dedicatorie della comunità e le raffigurazioni di San Vigilio e San Lorenzo (nicchia sud), Madonna del Rosario con Santa Caterina e San Domenico (nicchia nord), San Sebastiano e San Rocco (nicchia est), San Valentino (nicchia ovest).

 

6. Capitello della Madonna del Rosario (Vigo Rendena)

L’antico capitello custodisce la statua della “Madonna vestida”, chiamata così per gli abiti che indossa. Fino al 1878 la statua si trovava nella chiesta parrocchiale. Sul fronte del capitello vi è un’iscrizione che invita i passanti a pregare, mentre sui lati sono raffigurati i santi Antonio Abate e Lorenzo Martire.

 

7. Capitello della Madonna del Rosario (Villa Rendena)

Eretto nella seconda metà del 1700, presenta la raffigurazione di San Giovanni Nepomuceno col dito sulla bocca, ad indicare il segreto confessionale. Secondo la tradizione, è un ex voto fatto costruire da un tale Sebastiano Gallazzini per ringraziare il Signore per avergli salvato la vita.

 

8. Grotta di Lourdes (Vigo Rendena)

Situata in località Fisarol, la grotta è stata realizzata nel 1959 dal parroco don Rinaldo Binelli, con il contributo della popolazione di Vigo e Darè, per prestare fede ad un voto fatto dalla comunità per essere risparmiata dagli orrori della guerra. Questo luogo, che riproduce con fedeltà la grotta di Lourdes, custodisce le statue lignee della Madonna e di Santa Benedetta.

 

9. Chiesetta di Pafsang (Villa Rendena)

Situata sul colle di Paf Sang sopra Villa Rendena, la chiesetta è dedicata alla Madonna della Misericordia. L’edificio, con campanile ligneo, fu edificato nel XVIII secolo e ampliato in quello successivo. Le pareti esterne sono decorate con numerosi affreschi; sulla facciata principale si apre la piccola porta in granito con due finestrelle laterali ed è coperta da un affresco raffigurante il Sacro Cuore di Gesù e la Madonna in preghiera. Sulle facciate laterali trovano posto figure di santi e sante. All’interno, il soffitto della navata è dipinto con fregi, fiori e scritte in latino. Si pensa inoltre che la parte dell’abside un tempo fosse un capitello o una piccola cappella “ad pausam montanam” (alla pausa del monte), rivolta verso oriente.

 

10. Chiesetta di San Valentino

Eretta alla fine del XIV secolo, la chiesetta è intitolata a San Valentino, martire al tempo dell’imperatore Claudio. L’attuale edificio è il rifacimento di un’antica cappella realizzata per la protezione degli animali dagli abitanti delle comunità di Vigo, Darè e Villa. L’edificio presenta un piccolo campanile che accoglie la campana più antica delle Giudicarie e che risale agli inizi del 1400. L’intero presenta numerosi affreschi eseguiti da Simone Baschenis e raffigurano Santi ed Evangelisti.

 

11. Chiesa di Santa Maria Assunta (Javrè)

è una delle più antiche della valle, eretta su una cappella sorta attorno all’anno 1000. L’edificio è decorato da Simone Baschenis ed è affiancato da un campanile alto 35 metri, di struttura romanica coronato da bifore e cuspide. L’interno è ad una sola navata ornata da eleganti stucchi del XVIII secolo; sulla parete di sinistra si notano una pregevole ancona lignea finita di decorare nel 1631 con una copertura d’oro zecchino e un altare policromo con colonne e capitello, che ospita un Crocifisso ligneo. L’altare maggiore, in marmo bianco, proviene da Breguzzo e alle sue spalle troneggia la “Crocifissione di Cristo” dipinta da Simone Baschenis.

 

12. Chiesa parrocchiale San Martino (Villa)

Documentata già nella metà del 1400, è stata riedificata tra il 1777 e il 1786. Sulla facciata barocca, con il caratteristico portale in pietra rossa, trovano posto quattro nicchie con cornici di stucco e quattro lesene che incorniciano il finestrone. L’interno è ad aula classica, con due cappelle per lato e quattro altari. La volta è decorata ad affreschi e stucchi che raffigurano la Santissima Trinità e un altro soggetto religioso, del XVIII secolo. La pala absidale presenta due pregevoli raffigurazioni di San Martino: in basso il nobile Martino è a cavallo e sta tagliando il suo mantello per donarlo ad un povero, mentre, nella parte alta, è in cielo. L’altare maggiore è in marmo policromo e termina sui lati con due archi. Sul lato sinistro del presbiterio trova posto una tela del ‘400, di origine non rendenese ma di autore ignoto, che rappresenta la Madonna della Misericordia mentre protegge i Battuti, testimonianza della presenza in valle della Confraternita dei Battuti o Flagellanti.

 

13. Monumento Cros

Si trova in piazza Centrale a Vigo. È una croce in ferro, d’antica fattura, che nel 1867 fu spostata nell’attuale posizione che rappresentava il punto Est dell’antico percorso delle Rogazioni (preghiere, atti di penitenza e processioni propiziatorie sulla buona riuscita delle seminagioni, sospese dopo il Concilio Vaticano II).

 

14. Fontana dai Baltram (Vigo Rendena)

Si trova vicino la strada che porta in Val San Valentino. È stata realizzata nel 1850 in granito e presenta un’originale colonna a torciglioni.

 

15. Fontana Piazza Roma (Darè)

L’ampia piazza presenta al centro una grande fontana quadrangolare Settecentesca con un capitello votivo vicino, che riporta la raffigurazione della Madonna con Gesù deposto dalla croce e ai lati San Michele Arcangelo che sconfigge il drago e Santa Alpollonia Martire.


16. Sentiero di San Vili

Il sentiero si snoda per quasi 100 km tra Madonna di Campiglio e Trento e ricalca il percorso che fece San Vigilio nel 405 d.C. durante la sua opera di evangelizzazione della Valle. L’itinerario è formato da una serie di antichi sentieri recuperati e sistemati dalla SAT e segnalato con i cartelli bianchi e rossi, attraversa numerosi centri abitati e incontra diverse chiesette ed edifici religiosi legati al Santo.

17. Museo dei pizzi e merletti

 

18. Mulattiere

 

 


PUNTI DI INTERESSE NATURALISTICO

 

19. Val di San Valentino

La Val di San Valentino si sviluppa con andamento est-ovest ed è formata da tre rami principali. Quello più orientale, chiamato Stracciola, è percorso dal rio Tecino e si collega con la Val Breguzzo. Il secondo è quello formato dal corso del rio Bedù di San Valentino e nel suo tratto superiore prende il nome di Valletta, suddivisa in bassa e alta. Questa separazione corrisponde alla confluenza del terzo ramo sulla sinistra idrografica, rappresentato dalla Val Cavento ai piedi del versante meridionale del Carè Alto. Dal punto di vista geologico, nei pressi di Malga Coel di Vigo, si ha la zona di contatto di rocce metamorfiche con le rocce tonalitiche. Numerosi rustici costellano la valle a partire dalla località San Valentino e fino agli alpeggi in quota. La Valle, in passato, era una nota e antica via di comunicazione con le popolazioni della val Camonica: antichi documenti testimoniano i transiti attraverso i passi di San Valentino (2765 m), di Mezzo (2805 m), delle Vacche (2854 m). Il Passo di San Valentino costituisce il più antico valico tra la Val Rendena e la Val di Fumo. Nel medioevo la valle era franosa a causa delle miniere di pirite, estratta dal versante sinistro forse già nell’età del bronzo. Il versante destro della valle costituisce un’area di grande pregio naturalistico.

 

 

Le cartine passeggiate family di Darè Vigo e Villa Rendena sono in distribuzione presso i Comuni della Val Rendena, le Pro Loco e gli Uffici Informazione dell'Azienda per il Turismo

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