Questo breve e a tratti impegnativo itinerario ad anello è l’ideale per ricaricare le pile in poco tempo, rimanendo a due passi dai centri abitati e tuttavia immersi nella natura.
Un percorso praticabile tutto l’anno grazie alla sua collocazione sul fondovalle che lo vede disteso ad una quota compresa tra i 500 metri del paese di Creto ed i quasi 700 metri di Prezzo. La sua particolarità è di collegare i due centri abitati, uniti sotto il Municipio di Pieve di Bono-Prezzo, attraverso un tragitto inserito in un contesto naturale. Il primo tratto è pianeggiante, lo si percorre a fianco del fiume Chiese per poi affrontare la salita del versante basso di Monte Melino che dalla diga di Cimego, dove opera la centrale idroelettrica più grande della valle, dopo un primo intenso strappo iniziale si addolcisce fino al paese di Prezzo attraversando la tipica macchia alpina di latifoglie e conifere. Una visita al piccolo borgo, dal quale si gode di una sublime vista sulla valle sottostante ed il dirimpettaio Castel Romano, poi inizia la discesa verso Creto che alterna tratti di strada asfaltata a prati, sino a giungere al fiume Chiese e quindi al punto di partenza.
Prima di affrontare la salita lungo il versante del Monte Melino, fermati sul ponte che si affaccia sulla diga di Cimego, opera monumentale costruita tra gli anni ’50 e ’60, ad ammirare le limpide acque del fiume Chiese e le numerose specie di uccelli migratori che durante l’anno fanno sosta su questo specchio d’acqua.
Se sei appassionato di fotografia, quando raggiungi Prezzo trova il punto che più ti piace per realizzare scatti pregevoli della valle oltre che del maniero di Castel Romano, una volta sede dei Conti Lodron, oppure della chiesetta di San Lorenzo, posta su di un'altura a dominare il piccolo borgo di Por e la sottostante valle, entrambi collocati di fronte a Prezzo sull’altro versante della Valle del Chiese.
Nel paese di Creto, a poche centinaia di metri dal punto di partenza, puoi visitare anche l'antica Pieve di Santa Giustina, che conserva una magnifica cripta di XI e XII secolo, all'interno della quale sono conservati i resti murari di un edificio di VIII-IX secolo, oltre a un raffinato ciclo di affreschi tardogotici risalenti agli anni '40 del Quattrocento.