Un sentiero per tutti che ripercorre trincee e postazioni e che si innalza fino alla chiesa di San Lorenzo, offre un'esperienza dove la natura si fonde con le cicatrici della guerra.
Il percorso di San Lorenzo richiede circa un'ora di cammino ed è adatto a persone di tutte le età. Particolarmente apprezzato dagli appassionati di fotografia per i suggestivi scorci che offre lungo il tragitto. Dopo pochi minuti di cammino si incontra una postazione ipogea della Prima guerra mondiale, completamente scavata nella roccia e utilizzata per il piazzamento dei cannoni. E’ possibile visitare l'interno della struttura per farsi un’idea della sistemazione dell’artiglieria.
Arrivati in cima, la vista panoramica è mozzafiato. Oltre alla chiesa, si possono esplorare diverse vecchie trincee, accessibili e percorribili al loro interno, offrendo un'esperienza emozionante.
Da non perdere: la Chiesa di San Lorenzo. Citata per la prima volta nel 1296, verso la fine del Quindicesimo secolo furono eseguiti lavori di copertura dell'edificio e della torre campanaria. Pochi anni dopo, l'intera chiesa fu oggetto di una ricostruzione, completata intorno al 1526, durante la quale Cristoforo II e Simone II (entrambi della famiglia dei pittori itineranti Baschenis di Averara, Bergamo) realizzarono vari affreschi.
Una prima ristrutturazione del nuovo edificio fu effettuata nel secondo decennio del Diciassettesimo secolo. Durante la terza guerra d'indipendenza italiana, la chiesa fu danneggiata da bombardamenti e successivamente utilizzata a scopi militari, come ricovero per le truppe. Nel corso della Prima guerra mondiale subì ulteriori danni e fu nuovamente impiegata per scopi militari.
Nel primo dopoguerra, i danni furono riparati e i preziosi affreschi dei Baschenis furono restaurati.
A partire dal 1980 ebbe inizio un nuovo ciclo di restauri, conclusosi parzialmente nel 2013, che interessò sia gli interni che gli esterni, con particolare attenzione al tetto ed agli intonaci. L'edificio non è stato adeguato alle norme postconciliari.