ATTENZIONE:
Il percorso ciclopedonale Val Rendena nel tratto iniziale da loc.Tulot alla Pineta di Pinzolo è chiuso fino al completamento dei lavori inerenti la variante di Pinzolo (13/12/2027 e comunque fino a fine lavori).
L’alternativa è da Carisolo, in loc. Antica Vetreria, attraversare il ponte e seguire il tratto promiscuo che costeggia la destra orografica del fiume Sarca fino a loc. Pineta.
Una ciclovia lunga 60 km che collega le Dolomiti di Brenta al Lago d’Idro.
La ciclovia che attraversa la Val Rendena, le Giudicarie Centrali e la Valle del Chiese
In sella dalle Dolomiti di Brenta al lago d'idroLa ciclovia che collega le Dolomiti di Brenta al Lago d’Idro, attraversando la Val Rendena, le Giudicarie Centrali e la Valle del Chiese, si sviluppa per 60 chilometri in un susseguirsi di paesaggi alpini suggestivi.
Chiamata anche “Ciclovia dei fiori” per la ricchezza di specie floristiche che la colorano in primavera e all’inizio dell’estate, rappresenta un’opportunità ideale per scoprire valli e borghi di montagna, immergersi nella natura e valorizzare il patrimonio storico, culturale e artistico del territorio.
In sella alla bicicletta – tradizionale o elettrica, da trekking o mountain bike – si pedala tra boschi e prati, attraversando ponti in legno e passerelle nel verde, accompagnati dallo scorrere dei fiumi Sarca e Chiese. In diversi tratti, alzando lo sguardo, si ammirano le guglie delle Dolomiti di Brenta e i ghiacciai dell’Adamello-Presanella, nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta.
Il percorsoPartendo dall’altitudine più elevata, la ciclovia scende da Carisolo lungo la Val Rendena arrivando a Tione di Trento dove si dirama in due direzioni: a sinistra conduce verso Ragoli e il bacino di Ponte Pià, a destra prosegue verso il paese di Bolbeno, collegandosi a Bondo lungo la strada della Madonna del Lares (il tratto presenta pendenze importanti ed è promiscuo con il passaggio di auto) e imboccando, infine, la ciclabile della Valle del Chiese per raggiungere il Lago d’Idro.
Da Ponte Caffaro, è possibile proseguire lungo la pista ciclopedonale verso Anfo, percorrendo la nuova ciclabile che costeggia la sponda occidentale del Lago d’Idro, recentemente inaugurata.
In questo tratto il fondo cambia: dall’asfalto si passa infatti, per la maggior parte del percorso, a un fondo sterrato.