Questo itinerario di grande impatto visivo si sviluppa lungo i pendii meridionali e settentrionali delle Cime Pissola, Maresse, Clevet e Cingolo Rosso, mantenendo per gran parte del percorso una quota di circa 2.000 metri.
Un’escursione che parte moderata, lungo una strada forestale per poi spostarsi su una mulattiera che risale dolcemente il pendio meridionale di Cima Pissola, superando postazioni belliche italiane: baracche, osservatori e vasche, restaurate tra il 2005 e il 2009. Una volta raggiunta Cima Pissola si può godere di un panorama a 360 gradi che racconta i fronti contrapposti, italiani e austriaci, durante la Grande Guerra. Poi si prosegue lungo pendii panoramici, su prati alpini con dislivelli moderati fino ad immettersi sulla mulattiera costruita dalle truppe italiane durante il conflitto. La carreggiata conduce all’accampamento di Bosco, dove è possibile visitare i resti dei baraccamenti militari italiani risalenti al 7 giugno 1915. L’escursione offre un’ultima parte dai forti connotati naturalistici, attraversando una prateria alpina, lungo un sentiero ben tracciato, e successivamente un fitto bosco di abeti rossi intervallato dai pascoli delle malghe.
Da non perdere: le postazioni militari di Cima Pissola, l'accampamento Bosco. Aggiungendo un baffo fino a Bocca di Remà si possono visitare anche le cannoniere allestite dall'esercito italiano.