Un percorso per chi vuole vivere un'esperienza di trekking introspettiva, votata non agli ampi spazi panoramici ma all'ascolto dei suoni, dei profumi e dei colori del bosco.
Questa escursione si sviluppa per lo più all'interno del bosco, dominato dalla presenza di pini, abeti e faggi, intervallato da alcune radure e schiarite tra gli alberi dalle quali si aprono vedute sul versante più selvaggio della Val di Ledro. Si parte dalla solitaria località di Rango, con i prati e i pochi casolari ben curati, dove si trova il Palazzo di Rango, un edificio decorato con colonne e stucchi durante la Prima guerra mondiale. È il comando degli ufficiali italiani, i quali scelsero questa zona come presidio e controllo delle linee austriache, oltre che centro di comando delle operazioni belliche. Terminata la visita a questo luogo ricco di memoria, ci si proietta nel bosco lungo un tracciato di sentieri (SAT 450, 458 e 467) che forma un percorso a saliscendi e conduce, salendo senza particolari pendenze (tranne che nell'ultimissimo breve tratto finale della cima di Monte Stigolo) all'ombra degli alberi, fino alla cima di Monte Stigolo (1696 m).
Bivacchi assenti è necessario tornare a valle per trovare un luogo in cui pernottare.
Una volta parcheggiata l'auto, o la bici, a Rango visita il "Palazzo di Rango", un edificio ricco di fregi e ornamenti costruito tra il maggio e il settembre 1916 dai soldati del I° Battaglione del 66° Reggimento Fanteria della Brigata Valtellina. Sulle sue pareti, ancora oggi, si possono ammirare svariate decorazioni che richiamano gli emblemi del Regio Esercito, gli stemmi della famiglia Savoia, l’intestazione del I° battaglione e le generalità dei gerarchi militari (il maggiore Li Gobbi, artefice della costruzione, e diversi capitani).