Interessante passeggiata, della durata di quasi 3 ore, adatta anche a famiglie con bambini, che conduce alla scoperta dei punti di interesse storico e naturalistico collocati nella bassa valle di Daone.
Il Percorso Storico Naturalistico parte dalla piana di Pracul per oltrepassare l’antico ponte in pietra di Manoncin, da dove si possono ammirare le particolari e curiose Marmitte dei Giganti, e inoltrarsi lungo una strada con un breve tratto iniziale ripido e in cemento a cui fa seguito una parte lastricata, più dolce e lunga, che conduce al Manon, oasi di verde e di pace dove sono ancora visitabili le trincee e le postazioni belliche della Prima guerra mondiale. Da Manon si può godere di un paesaggio mozzafiato che abbraccia buona parte della vallata sottostante.
Da qui il percorso inizia a scendere lungo la strada forestale di Lert-Malga Nova attraversando prati e fienili, e mediante una piccola deviazione che attraversa un fitto bosco di nocciolo giunge ad uno dei luoghi più affascinanti dell’intero itinerario: la “Grotta dei Ciclopi”, ammantata da numerose storie e leggende legate alla presenza di misteriosi giganti. Ti trovi nei pressi Boulder Park, dove gli appassionati di questa disciplina possono sbizzarrirsi sulle pareti dei numerosi massi erratici di dimensioni notevoli, attorniati da boschi di faggio e di nocciolo dove la penombra regala emozioni di benessere e tranquillità.
L’anello del percorso offre un’ultima chicca presso la splendida radura di Gincànave, dove si trova un vero e proprio museo geologico all’aperto e uno spazio attrezzato dove riposarsi dopo l’intensa passeggiata.
Non perderti, lungo il tratto di strada lastricato fra gli alberi di un bosco lussureggiante, i “Sorèi”: anfratti naturali freschi e asciutti, dalla temperatura piuttosto bassa e costante che mantengono tutto l’anno, nei quali una volta venivano conservati il latte e i formaggi delle Malghe, una sorta di “frigorifero” naturale adatto alla conservazione dei prodotti.
Concediti un meritato riposo presso la splendida radura di Gincànave, dove si trovano panche, tavoli, barbecue e fontanelle e un interessante museo geologico all’aperto che racconta la storia della Valle di Daone attraverso la sua straordinaria varietà di rocce.