Un viaggio a ritroso nel tempo, lungo sentieri attraversati dai pastori con le loro mandrie e comode mulattiere calpestate dagli eserciti belligeranti.
La Val Sorino è un viaggio intimo che riporta indietro i secoli. Ogni passo è un eco di esistenze remote.
I suoi sentieri raccontano la lentezza millenaria dei pastori e delle loro mandrie: un rituale di transumanza impresso nella terra, che profuma di fieno, sudore e vita semplice. È la memoria di una civiltà legata al ritmo naturale.
Salendo, la valle rivela il suo lato solenne: le mulattiere non più usate per il bestiame, ma calpestate dagli scarponi ferrati dei soldati durante la Grande Guerra. In quel tempo la Val Sorino divenne un teatro di attesa e paura, mentre oggi è la custode silente di opere in pietra esemplari ancora perfettamente conservate.
Camminare oggi è un atto di memoria attiva, sentire il peso di chi ha faticato, atteso o combattuto. La sua bellezza non è solo nel panorama, ma nella capacità di fondere il tempo: la quiete della pastorizia con l’eco del conflitto. La Val Sorino ti invita a riscoprire una linea ininterrotta di storia umana.
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Manca il cartello con il timbro? Segnalacelo! (laviadellevalli@campigliodolomiti.it).
LE VALLI PIÙ VICINE:
Dalla Val Sorino è possibile collegarsi con:
- la Val Avèrta. Da Passo Cornelle seguire il sentiero SAT 259 per Passo di Brealone. Al passo svoltare sul sentiero SAT 258 per Passo Bruffione, quindi Malga Bondolo in Val Avèrta.