Cimego

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Il Comune di Borgo Chiese è stato istituito con decorrenza 1° gennaio 2016 dalla fusione dei Comuni di Condino, Cimego e Brione.

Il paese di Cimego sorge parte su un pendio terrazzato e parte di conoide, con il rio Cimego che scende dall'altopiano di Boniprati e divide il paese in due: a destra Quartinàgo, a sinistra Balbarone e Villa con la parrocchiale di S.Martino, di cui si hanno cenni fin dal 1365. È uno dei pochi paesi trentini in cui siano state rinvenute epigrafi romane e luogo di interesse geologico.

L'abitato presenta il volto degli agglomerati basso giudicariesi, contraddistinti da vie strette e ripide, da androni profondi ricavati nei blocchi edilizi, con case massicce, alcune delle quali conservano ancora timpani lignei, ballatoi e portali di granito. Interessante è anche la chiesetta di S.Antonio Abate del 1482.

Da ricordare il sentiero etnografico Rio Caino, suggestiva passeggiata dove, accanto alla storia, si propone di portare alla luce informazioni di carattere naturalistico, scientifico e botanico. Si possono visitare insediamenti artigianali (fucine che andavano ad acqua, fornaci per produrre la calce), insediamenti militari (le trincee dell'esercito italiano durante la Grande Guerra), strutture della civiltà contadina come le malghe, dove svolgeva il lavoro il casaro, o le radure in cui il carbonaio sviluppava la sua arte.

Punti di interesse

Sentiero etnografico del rio caino

Un museo della tradizione popolare all’aperto, disposto lungo un sentiero di 4 Km, dove tradizione, storia, saperi e leggende popolari si mescolano in una narrazione dai caratteri originali e didattici. Un itinerario che principia in un piccolo centro produttivo dove si trovano una fucina, un mulino ed una segheria veneziana. Superato l’opificio si incontra l’orto della Strega Brigida (un giardino botanico), una carbonaia (per la fabbricazione del carbone), una calchèra (struttura per la produzione di calce), il roccolo (impianto per la cattura degli uccelli migratori), i resti della Grande Guerra (un cannone e alcune trincee di calcestruzzo). Sulla sommità del sentiero Malga Caino, valido esempio di architettura popolare oltre che pregevole punto di ristoro.

casa museo marascalchi

Nel centro storico di Quartinago (a Cimego di Borgo Chiese) si trova il museo delle tradizioni, degli usi e dei costumi popolari di Casa Marascalchi, una cospicua esposizione di oggetti e ambienti originali disposta su cinque piani. Al seminterrato la cantina e la stalla, al pianterreno la tipica cucina contadina e il laboratorio del falegname, con il banco e gli utensili. Al primo piano le camere da letto, la stanza riservata all’allevamento dei bachi da seta e alla tessitura. Al secondo piano l’ampio spazio aperto dove si issavano legna, fascine, fieno, paglia e grani. Infine il sottotetto, un tempo usato come deposito aggiuntivo. Tutti gli ambienti rappresentano l’originaria destinazione d’uso, con i rispettivi arredi e oggetti un tempo utilizzati, essendo stati abbandonati dall’ultima famiglia residente quando, negli anni ’60, emigrò all’estero.

Malga caino (malghe aperte)

Le malghe sono antichi sistemi economici grazie ai quali le popolazioni di montagna gestivano le risorse presenti sulle terre comuni. Gli elementi che le caratterizzano sono due: quello naturale (i pascoli) e quello antropico (le costruzioni in legno e pietra dove erano accolti ed ospitati i pastori con le loro armenti). Malghe Aperte è un progetto pensato per i bambini e le loro famiglie, grazie al quale è possibile conoscere la vita di malga, partecipare a piccoli lavoretti manuali e a giochi tematici, acquistare prodotti genuini. A Malga Caino, grazie al progetto Ti presento l’asino, si possono scoprire tante cose interessanti su questo animale.

Centro storico quartinago

Un suggestivo borgo che ospita il Museo etnografico di Casa Marascalchi e costellato di piccoli angoli caratteristici dove cortili, cantine e androni, talvolta addobbati a festa, accolgono i visitatori in un’atmosfera sospesa in uno spazio senza tempo. In quegli istanti si odono talvolta gli striduli strilli delle streghe di Cimego, un tempo di casa ma solo di Nicolina e Brigida si conserva il ricordo. Con l’approssimarsi del Natale Quartinago si veste di mille colori, trasformandosi in un vivace e accogliente borgo sede di deliziosi mercatini di natale.

accampamento di bosco

Costruito nel 1915 a 2.000 mt di quota dall’esercito italiano, fu un importante centro logistico formato da sedici edifici di pietra collegati fra loro da un reticolo di strade lastricate, delle quali si conservano alcuni tratti, e da una tendopoli oggi visibile nelle numerose piazzole conservate. Alcune costruzioni sono state ripulite, altre in parte ricostruite oppure consolidati i muri: l’alloggio per ufficiali, un edificio di grandi dimensioni dove si possono ancora rimirare una cucina ed un bagno, e un’infermeria/ospedale intitolata al soldato Uboldi, primo milite italiano deceduto in questa zona, come recita la pietra incisa ritrovata al suo interno: “5° alpini – 104a Compagnia – ricovero Uboldi – MCMXV”.

Tratto in parte da comunitadellegiudicarie.it

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