Cammini della memoria
Dalla Val di Genova alla Val di Fumo, dai ghiacci dell’Adamello al giardino di Cima Tombea, dalle pendici del Cop di Breguzzo al fondovalle delle valli Rendena e del Chiese, ovunque ci si incammina si incontrano i segni del conflitto che lacerò questo territorio tra il 1915 ed il 1918.
Un territorio attraversato da una cicatrice profonda che ricalca il fronte bellico esteso dalle cime del Gruppo del Cadria alle vette dell’Adamello-Presanella.
Questa linea è ancora oggi riconoscibile grazie alle numerosissime tracce rimaste: i forti austroungarici dello Sbarramento di Lardaro, le trincee di bassa, media e alta quota, i baraccamenti eretti in luoghi impervi e quasi inaccessibili, gli osservatori per spiare il nemico, le teleferiche per trasportare i rifornimenti, i camposanti disseminati in svariate località ed i musei dove sono stati raccolti gli oggetti dimenticati o abbandonati al termine del conflitto.
Oggi, l’immenso patrimonio recuperato e valorizzato - grazie all’impegno delle amministrazioni, degli enti e delle associazioni locali - può essere visitato attraverso 32 itinerari che coprono una distanza di quasi 300 km ed un dislivello complessivo di oltre 21.000 m.
Tracciati di varia difficoltà, da vivere in autonomia o con una guida, che intrecciano natura, storia e paesaggio in un unico grande racconto da ascoltare, vedere e scoprire.
Questo progetto nasce dalla collaborazione tra Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio, Parco Naturale Adamello Brenta, Centro Studi Judicaria, i comuni e le ASUC del territorio.